Casa Thouret 1765

Una famiglia intorno a una culla. Un freddo mattino del novembre 1765, in Francia, in un villaggio della Franca-Contea,

non lontano dalla frontiera svizzera, nasce una bimba!

Fragile e minuta, la bimba riposa sotto un caldo piumino, adagiata in una piccola culla di legno già usata dai fratelli maggiori, posta accanto alla mamma Jeanne-Claude.

Quando la notizia arriva in casa Thouret. La zia Oudette, impaziente, mette uno scialle sulle spalle e lascia la cucina, affidando il piccolo Jacques-Joseph, di soli due anni a una domestica, e si affretta a casa dei nonni della piccina. Joachim e Jean-Jacques, i due fratelli più grandi, l’hanno già preceduta e sono accanto alla culla.

  • E’ una bambina! ripetono in coro i fanciulli.
  • Bisognerà che si irrobustisca per essere di aiuto a sua mamma. Dice dubbiosa la zia Oudette.
  • E’ ben una Thouret ! Esclama lo zio Nicolas. Somiglia a suo padre!
  • Bisogna farla battezzare subito. Soggiunge Jeanne-Claude che si rende conto della fragilità della piccina.

Silenzioso Jean-François va a cercare il parroco. Lo scalpiccio degli zoccoli di legno risuona sulla strada deserta. Ma è il vice-parroco, l'abate Boichosey che torna insieme a lui.

La nonna, Claude Labbé, aggiunge un ciocco al camino: la casa si fa più luminosa, ma Jean-François resta nell’ombra per nascondere la preoccupazione. A modo suo, senza saperlo esprimere, vuole già bene a questa neonata e teme per la sua vita e quella della moglie!! ... Che ne sarebbe di lui se lei venisse a mancare?...

I fratellini si avvicinano per non perdere nulla della cerimonia del battesimo. Mentre il padrino, Modeste Biguenet si accarezza la barba pensoso, e Jeanne-Antide Vestremayr prende la figlioccia fra le braccia e la bacia delicatamente sulle guance rosee. Ma occorre far presto perché la piccola non prenda freddo.

La bimba viene chiamata Jeanne-Antide, come la madrina, quinto anello di una catena ininterrotta di donne che portano questo nome, e che risale al 1670: il nome Antide è dato in onore del Vescovo di Besançon che guida la diocesi, e porta lo stesso nome … Ma Jeanne ? in onore di quale Santa ?

Alla fine della cerimonia la nonna offre un bicchiere di vino caldo al vicario e agli uomini presenti. L'abate esce nella nebbia e va in parrocchia a scrivere la nascita e il battesimo di Jeanne-Antide sui registri che verranno firmati anche dal padrino e dalla madrina.

Ma la madrina indugia ancora qualche istante accanto alla culla per una preghiera silenziosa: « Mio Dio, fate che questa piccina non muoia come la sua sorellina qualche anno fa! che sia buona come la sua mamma e che abbia una vita felice!... » ; poi promette di tornare l’indomani.

Jean-François è tornato a casa per occuparsi del bestiame e dei figli, che in soffitta si accapigliano per riempire un cesto di legna destinata a scaldare la minestra di mais che ben presto riunirà la famiglia per la cena.

Sr Catherine Belpois