Etiopia - Shire

Anche in terra etiope sono stati ricordati i 250 anni di Santa Giovanna Antida con celebrazioni calate nella cultura e realtà.

Cultura di rigida tradizione ortodossa rigosoramente rispettosa del digiuno di Avvento, tradizioni dell’Antico Testamento ricche di benedizioni e di accoglienza celebrata con l’uccisione di pecore e capre, l’Etiopia ha celebrato la Festa di Santa Giovanna Antida in tre diversi momenti e.... attende il quarto momento attorno la metà del mese di Dicembre.

Il 27 Novembre infatti era Venerdì, e venerdì del tempo di Avvento, cioè giorno di digiuno: come fare? Nel desiderio di festeggiare con tutti i collaboratori della missione, che stanno orami, a poco a poco conoscendo il volto e alcuni dei lineamenti caratteristici di Giovanna Antida, abbiamo festeggiato il giorno 24 Novembre, martedì. Nella pausa pranzo tutto lo staff della missione, cioè insegnanti della scuola materna, insegnanti del centro di Promozione femminile, infermieri e assistenti dell’ospedale, e i lavoratori della casa, del giardino e della stalla, si è radunato per il pranzo tradizionale di festa: pecore e capre cucinate su fuoco .... secondo la tradizione etiope e biblica.

Ma perchè questa festa? Perchè sospendere il lavoro? Per chi? Le risposte sono arrivate dopo il pranzo, al termine della giornata di lavoro, quando le suore hanno presentato i punti salienti della vita e della personalità di Santa Giovanna Antida, calandoli nella realtà e spiegandoli con esempi semplici e concreti della vita quotidiana della missione.

Ma la liturgia cattolica non è ancora entrata nel tempo di Avvento e quindi Giovedì sera, vigilia della Festa abbiamo celebrato nella nostra cappella la Santa Messa insieme a sacerdoti della Parrocchia, alla comunità dei Padri Salesiani e, sopratutto, con le giovani che vivono con noi quest’anno. Il canto finale in lingua tigrina dedicato a Santa Giovanna Antida ha acceso gli animi ed è salito al cielo con una straordinaria intensità, coinvolgendo tutti in pattiti di mani e lilili etiopi.

Venerdì mattina è stata poi la volta della scuola materna: i 380 bambini si sono cimentati in un percorso di giochi a tema legati in qualche modo alla nostra Santa Fonfdatrice e nel pomeriggio si sono organizzati in una disposizione a 250 per lasciare poi lo spazio a un simpatico teatrino con una Giovanna Antida, giovane, fragile, ma dalla voce squillante! Quale gioia per i genitori! E come rinfresco gli ospiti, parenti e amici sono stati invitati a gustare le bontà della cucina Beata Nemesia e a scoprire i manufatti delle donne della scuola di ricamo....tutte espressioni della creatività educativa della nostra Madre Giovanna Antida.....

Buon 250 Compleanno Giovanna Antida!  

sr Luisa Caruso

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